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Manca poco alla fine del 2007 ed è tempo di bilanci e quest'anno, per la mia azienda, è stato un anno di grandi soddisfazioni. In generale il mercato dell'usato va a gonfie vele con tassi di crescita a due cifre. Le motivazioni di questo successo, però, non stanno solamente nella necessità di risparmio, oggi indispensabile per ogni persona. Sto sicuramente riscontrando un certo cambiamento nel modo di pensare della gente. Il "second hand" sta diventando sempre più di moda trascinato dai media che sottolineano sempre più di frequente questo modo alternativo di fare acquisti. E chi compra al mercatino non lo fa più in modo celato, quasi con vergogna, anzi tende ad ostentare il risparmio che ottiene comprando. Come dire: di necessità virtù. E non è neppure da sottovalutare la presa di coscienza della valenza ecologia del riuso e del riciclo che spinge molte persone a servisi dei mercatini dell'usato per vendere cose ancora utili ma non più utilizzate. Oggi il mercatino dell'usato è un mercato sano, dinamico: è però in atto un'evoluzione del settore che porterà gli imprenditori di questo settore a livelli di successo più alti ma con modelli di business più organizzati. Voglio provare a fare alcune ipotesi su come si evolverà il mercatino dell'usato nei prossimi anni, un'evoluzione necessaria direi, quasi, "scontata". Selezione naturale Come diceva Darwin nella sua teoria dell'evoluzione, "le specie con le migliori caratteristiche avranno maggiori possibilità di sopravvivenza". Questo varrà anche per i mercatini dell'usato e le migliori caratteristiche sono: il servizio al cliente, la professionalità, l'onesta. Oggi, di mercatini dell'usato, se ne vedono parecchi e il consumatore può scegliere. Ovvio che prevarrà chi alla professionalità aggiungera i tradizionali contenuti marketing (pubblicità, immagine). Gli imprenditori improvvisati e i traffichini faranno avranno sicuramente vita difficile. Vince il brand In un settore dove la prima cosa che vendi è la fiducia, i consumatori preferiranno un marchio dove alle spalle ci sia un'azienda che possa rassicurarli trasmettendo serietà e professionalità. La donne vanno sempre meno frequentemente in merceria, vanno da Calzedonia, i ragazzi invece da McDonald's. Piaccia o no il mercato, in tutti i settori, è in mano ai brand.
Arrivano i giovani Nelle provincie che fanno tendenza (Bologna, Milano) i giovani si sono già avvicinati al mercatino dell'usato e questa novità verrà secondo me confermata già dai prossimi mesi. Il punto vendita dovrà però essere ripensato tenendo in considerazione questa esigente tipologia di clienti. Posti più belli, più frizzanti, più informali. L'incognita del centro commerciale Il modello "mall" americano, il centro commerciale è in crisi? Non ne ho idea. Quello che vedo è che molti centri commerciali sono pieni di gente, altri sono quasi vuoti. E i negozi che lavorano molto, all'interno, sono sempre i soliti. Certo è che molte persone stanno coltivando una specie di allergia al centro commerciale. Non potendo esimersi dal comprare d'impulso, preferiscono non andare tornando a rivolgersi alla bottega di quartiere dove i prezzi sono forse più alti ma dove, alla fine dei conti, si riescono a comprare solo le cose veramente necessarie. Sta di fatto che la visita al mercatino dell'usato è molto spesso una visita esplorativa e molta gente ci va, in alternativa al girovagare nel centro commerciale. I grandi ci stanno pensando Si! Anche alcune grosse aziende stanno pensando di sviluppare il mercato dell'usato. I precursori sono stati i concessionari di auto, ma qui è diverso. E' come se la Fiat avesse a catalogo le auto usate. Può essere possibile? Sta di fatto che Decathlon, la catena di negozi sportivi, organizza il Trocathlon e Blockbuster propone film usati. Che ne pensate? Quello che è certo è che la mentalità della gente, in riferimento al mondo dell'usato, sta migliorando. Nel 2007, in Italia, sono nati una cinquntina di negozi specializzati nella vendita di attrezzature e abbigliamento usato, da zero a 10 anni. Qualche anno fa una signora in un Mercatopoli, nelle Marche, mi disse: "Io l'usato, per me, lo compro, ma per mio figlio avrei qualche difficoltà". Sono passati solo pochi anni ma basta fare un salto a Baby Bazar Sesto San Giovanni per capire, immediatamente, che non è più così.
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